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MORIRE OGGI

Essere in contatto con il centro

“Immagina un cerchio,
e immagina che ne stai percorrendo la circonferenza.
Qualunque sia il punto in cui cominci il percorso,
quello è il tuo inizio.
Ma, una volta che cominci a muoverti,
continui a girare in tondo.
Se vuoi uscire fuori dal cerchio,
devi essere consapevole che quel cerchio ha un centro,
che è coscienza verità e Amore,
e tu devi stare in quel centro.
Il centro è il Cuore di tutti gli esseri.”

(Poonja)

Chi perde una persona cara vive il “lutto”, che è il periodo dell’elaborazione del dolore: un processo articolato, la cui evoluzione è influenzata dal tempo e dalle opportunità.

Questo congedo è importante viverlo come l’inizio del “lasciar andare” la persona morta, separandola dal mondo dei vivi e aggregandola a quello dei morti: un distacco che comincia provvedendo ritualmente al corpo (saluto in cimitero) e continua con il passaggio nella dimensione terrena attraverso una cura rituale dell’anima.

Soprattutto in questo periodo di emergenza, con le relazioni personali quasi annullate, uno degli strumenti che possiamo utilizzare è la narrazione che è semplice e molto potente (ognuno di noi la può utilizzare nel proprio ambito familiare).

Alcune indicazioni per elaborare oggi il distacco:

  • scrivere lettere o disegnare (soprattutto per i bambini) per elaborare il rapporto e la relazione che c’è stata con il defunto finché non avviene un’unione spirituale con chi se n’è andato;
  • rituali d’addio tra i parenti: raccontarsi aneddoti o eventi che riguardino il defunto e che si ritengono importanti;
  • ritagliarsi dei momenti personali e accompagnare spiritualmente il defunto;
  • celebrare gli anniversari di morte attraverso messe di suffragio o incontri con i familiari;
  • piantare un albero in occasione di ogni anniversario della morte di un congiunto.

RIFERIMENTI CONSIGLIATI:

  • Progetto Iansà, iniziato nel 2009 dalla Società Operaia di Muto Soccorso di Majano.
    Gruppo auto mutuo aiuto “Il giardino dei ricordi”  (tel. 338 1925 960)
  • Associazione Advar onlus www.advar.it
    Progetto: Rimanere insieme in rete
    Il progetto vuole offrire colloqui e gruppi di auto mutuo aiuto on-line, a sostegno di coloro che stanno vivendo un lutto.
  • Libro “Il colloquio con le persone in lutto. Accoglienza ed elaborazione” di Luigi Colusso Edizioni Erickson
    L’espressione “Memento, homo, quia pulvis es, et in pulverem reverteris” è una locuzione latina che tradotta letteralmente significa: “Ricordati, uomo, che polvere sei e in polvere ritornerai” e chiude il cerchio della vita materiale.
  • I tibetani hanno il rapporto più singolare con la morte di qualsiasi altro popolo: trascorrono metà della loro vita preparandosi all’aldilà. Il Lama accompagna coloro che sono passati a miglior vita sul loro cammino, attraverso il cosiddetto “bardo”, o stadio intermedio
    • (Attraversando il bardo, sguardi sull’Aldilà – Franco Battiato – durata 1h – youtube)
    • (Morte, Bardo e Rinascita: il processo della morte con Lama Michel Rinpoche – youtube)

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ONORANZE FUNEBRI NARDUZZI . San Daniele del Friuli e Osoppo (Udine)

ABBIAMO SEDE A SAN DANIELE DEL FRIULI E A OSOPPO (UDINE)